La cantautrice molisana mette al centro la necessità del viaggio e del ritorno dentro e fuori se stessi, con un invito: andare oltre la semplicità.

Partire è un po’ morire. Ma a volte significa anche rinascere con la voglia di ritornare. È tutto racchiuso in questo concetto il senso delle 10 tracce (11 se si include una “graziosa ed elegante” ghost track) di Partenze,  il nuovo album appena uscito di Liana Marino e pubblicato da Isola Tobia Label. Il disco, dal titolo quanto mai emblematico, è acquistabile in tutti i digital store ed è stato anticipato nei giorni scorsi dal singolo Favola (qui il videoclip: https://www.youtube.com/watch?v=8aCGKI5nCoI). Nota dopo nota, i brani della tracklist tracciano la volontà di condividere sentimenti e stati d’animo, raccolti in alcuni casi dalle storie degli altri, che Liana fa sue donandole a propria volta a chi le ascolta, con l’obiettivo di suscitare un forte scambio emotivo. Dietro l’apparente semplicità dei testi e degli arrangiamenti, si nasconde infatti un messaggio più profondo che invita ad andare oltre la superficie, richiedendo per questo un ascolto attento e partecipato. Semplicità non è quindi banalità, ma veste pensieri più complicati, scaturiti pure dall’esperienza diretta della cantautrice molisana che ha trasposto in una musica sincera i suoi tanti viaggi e la sensazione di strappo vissuta nel dover abbandonare luoghi e persone a cui si è profondamente legati.

 

Partenze è un percorso di ricerca che scava nelle emozioni – racconta Liana – è un processo continuo che si alimenta col viaggio nella conoscenza di sé stessi e degli altri, di luoghi remoti ma anche di quelli poco distanti. È un’urgenza spinta dalla necessità di andare via e il bisogno di ritornare. È separazione e attesa dell’incontro. È la paura di perdersi, ma anche il desiderio di ritrovarsi in altri luoghi, in altri tempi. È la capacità di ascoltarsi anche nelle distanze che separano. È il bisogno di abbandonarsi nella ricerca di sé stessi. È allontanamento e ritorno alle proprie radici. È separazione, sofferenza, ma è allo stesso tempo scoperta, ricchezza, gioia. È paura e coraggio, leggerezza e libertà. Partenze – aggiunge infine – è un tentativo di capire se per partire è necessario essere forti oppure semplicemente leggeri”.

 

La presentazione ufficiale dell’album si terrà sabato 29 febbraio, dalle 19:30, al teatro Kopó di Roma, in via Vestricio Spurinna n°47.

Accreditati qui https://www.eventbrite.it/e/93099801011

GUIDA ALL’ASCOLTO

  1. PARLA CON LEI

Liana Marino: voce, chitarra acustica, chitarra elettrica

Paolo Rigotto: chitarra elettrica, synth, batteria

 

La situazione è quella di lontananza e impossibilità di vedersi, a causa di un destino avverso o di proprie colpe. Nasce una riflessione che deriva da un uomo che soffre. Sa che l’amore troverà la strada che lo condurrà dalla sua amata, ma è consapevole che forse non sarà in questa vita. E nell’attesa parla alla donna che ama, ogni giorno, da lontano, «dall’altra parte del mondo».

 

  1. CANTO RAMINGO

Liana Marino: voce, chitarra acustica

Stefano Barbati: chitarra elettrica

Marco Di Blasio: glockenspiel

Paolo Rigotto: voce, basso elettrico, batteria

 

La luna fa da cornice a un viaggio irrequieto, che si rivela senza meta, nella ricerca incessante di se stessi. Una ricerca fatta in solitudine che consentirà di capire che è dalla solitudine stessa che si fugge.

 

 

  1. COMPLICI

Liana Marino: voce, chitarra acustica, piano elettrico

Paolo Rigotto: piano elettrico, synth, batteria

Stefano Risso: contrabbasso

 

Una storia che finisce. Una porta chiusa e un corridoio da attraversare per l’ultima volta. Il resoconto di un amore inquieto e tormentato, destinato a finire e che forse non doveva mai nascere, ma che ha reso due persone “complici temerari” nella costruzione di sogni irrealizzabili. L’amore finisce e per un po’ restano le ferite. Una promessa riaffiorerà rassicurante nella memoria: «sarai felice anche senza di me».

 

  1. LA PIOGGIA DI ISTANBUL

Liana Marino: voce, chitarra acustica

Paolo Rigotto: basso elettrico, batteria

 

È una canzone sulle paure e le insicurezze che scaturiscono dalla lontananza. È la storia di due persone che vivono lontane. La mancanza si rivela nelle mani chiuse che vorrebbero stringere qualcuno. L’attesa della pioggia è la metafora delle preoccupazioni, talvolta infondate, che possono tenerci bloccati e che non ci fanno vivere serenamente. All’improvviso ci si sorprende a pensare: «com’è che ancora non piove?»

 

  1. FIUME

Liana Marino: voce, chitarra acustica

Paolo Rigotto: piano elettrico, batteria, percussioni

 

Questo brano è un percorso nei ricordi di un terra lontana e di un’infanzia serena. È la necessità di partire per ritornare a vivere di nuovo quelle sensazioni passate e di riconoscere la propria identità in quella terra. È il bisogno di sentirsi liberi, come un fiume che scavalca gli argini, come quando da bambino abbandoni il corpo lasciando che il forte vento di tramontana ti sorregga, come una preghiera che invoca la grazia e il perdono in un corteo in processione: «Santa Maria, aiutaci».

 

  1. FREDDO

Liana Marino: voce, chitarra acustica

Stefano Barbati: chitarra acustica

Marco Di Blasio: fisarmonica

Paolo Rigotto: voce, batteria elettronica,  batteria

 

Il 7 gennaio del 2015 la sede parigina del giornale satirico Charlie Hebdo subì un duro attentato nel quale persero la vita alcune persone. Fu uno dei tanti attentati terroristici che nel corso degli anni hanno ferito profondamente la Francia e l’Europa. Il freddo è la sensazione che deriva dalla paura e dal senso di impotenza in seguito a quegli episodi, accompagnata dalla necessità (non condivisa da tutti) di rimanere in silenzio.

 

  1. FAVOLA

Liana Marino: voce, chitarra acustica

Stefano Barbati: chitarra acustica

Daniele Marinelli: basso elettrico

Marco Di Blasio: fisarmonica

Paolo Rigotto: batteria, percussioni

 

Canzone frivola, allegra, involontariamente femminista. Un racconto dai toni fiabeschi moderni, che stravolge la forma della narrazione e precipita in un finale grottescamente lieto.

 

  1. NOTTE CHIARA

Liana Marino: voce, chitarra acustica

Paolo Rigotto: basso, batteria, percussioni

 

Una canzone in dialetto dedicata alla nonna dell’autrice. Lei ricordava spesso, con grande dignità, l’abitudine di condividere quel poco che aveva con le persone a cui voleva bene, e lo riportava con una formula che può diventare un mantra: «nu poc’ a te, nu poc’ a me» . Notte chiara è una storia d’amore pura e delicata, forte e coraggiosa, che non appartiene a questo secolo.

 

  1. CANZONE STANCA

Liana Marino: voce, chitarra acustica, chitarra elettrica

Stefano Risso: contrabbasso

Paolo Rigotto: piano elettrico, basso elettrico, chitarra elettrica, batteria

 

La canzone evoca una sensazione di insofferenza che si manifesta con l’abbandono all’indolenza e l’incapacità di muoversi per cambiare le cose. Il finale suona come una preghiera, recitata per uscire dall’incuria e riconoscere il senso e l’importanza del proprio agire.

 

  1. PARTENZE

Liana Marino: voce e chitarra acustica

Paolo Rigotto: basso elettrico

Stefano Risso: contrabbasso

 

Si tratta della canzone del distacco e della sofferenza, è il tormento e la lotta interiore di chi sente il bisogno di partire e al tempo stesso la necessità di ritornare. Non è un caso che sia l’ultima traccia del disco: molto spesso è all’arrivo che si programma una nuova partenza.

 

Credits album

Testi e musica di Liana Marino

Arrangiamenti di Liana Marino e Paolo Rigotto

Registrato e mixato da Paolo Rigotto presso lo studio Freakone di Torino

Fotografie: Tamara Casula

Grafica e Impaginazione: Angelo Mazzeo

Carlo Giovanni Mercadante Editore

Pubblicazioni Isola Tobia Label

I musicisti:

Liana Marino: voce, chitarra acustica, chitarra elettrica, piano elettrico

Paolo Rigotto: voce, piano elettrico, batteria, percussioni, chitarra elettrica, synth, basso elettrico

Stefano Barbati: chitarra acustica, chitarra elettrica

Marco Di Blasio: fisarmonica, glockenspiel

Stefano Risso: contrabbasso

Daniele Marinelli: basso elettrico

 

Link di vendita

https://www.feiyr.com/x/lianamarino

 

BIO LIANA MARINO

Cantante, chitarrista e interprete raffinata, Liana Marino è autrice di una musica elegante e delicata, che affonda le sue radici nel sud Italia, dove è nata e cresciuta e dove ha fatto le sue prime esperienze da musicista. Molisana di origine – precisamente di Campobasso –  vive ora tra Firenze e Torino. Proprio nella sua città natale ha frequentato la scuola di musica jazz Thelonious Monk e dopo aver iniziato la carriera da solista, ottiene importanti riconoscimenti in premi legati alla canzone d’autore. Partecipa a festival e rassegne nazionali e internazionali, condividendo il palco con Paolo Benvegnù, NCCP, Teresa de Sio, Fausto Mesolella, Patrizia Laquidara, Diodato, Mauro Pagani, Rossana Casale, Zibba, Federico Sirianni, Guido Catalano. Vince, tra gli altri, nel 2010 il premio “Materautori” come miglior cantautore solista, nel 2011 il concorso per musicisti emergenti “T-Rumors” e nel 2012 il premio musicale “Io Farnetico”, mentre si classifica seconda al premio “La canzone italiana d’autore”. Sempre nel 2012 segue a Parigi un percorso di formazione artistica al Centre musical Fleury Goutte d’Or – Barbara ed è fra le artiste invitate all’incontro “L’onda rosa indipendente” organizzato dal Mei Supersound 2012 di Faenza (RA).

Nel 2013 esce il suo primo EP La grazia e l’eleganza, autoprodotto, che vede in due brani anche la collaborazione artistica di Paolo Benvegnù. Il brano Canto al Mare è stato inserito nella compilation “Best Of Fest(ival) – Tutto il meglio della Rete dei Festival” di XL di Repubblica. Partecipa alla realizzazione del cd per bambini “Crapapelata vol.4” di Radio Popolare, pubblicato nel novembre 2013, con la canzone dal titolo Raccontami i sogni. Inoltre, nello stesso anno, la cantautrice ottiene il premio come miglior arrangiamento “Musica Controcorrente 2013”. Nel 2014 si aggiudica il primo posto alla rassegna “Greenage” nella prestigiosa Maison Musique di Rivoli (TO) e nel 2017 vince “Arezzo Wave Band Molise”.

Prende inoltre parte allo spettacolo “Se fossi donna” al teatro Verdi di Monte San Savino (AR) insieme con Amanda Sandrelli e Daniela Morozzi. Per le esibizioni dal vivo, suona al teatro Kismet di Bari in occasione del “Medimex Off 2011”, partecipa al festival “Suona Francese” del 2012 e 2013 e al festival “Suona Italiano” a Parigi, sale su importanti palchi della Toscana in occasione delle rassegne “Etnica”, “Musicastrada”, “Orientoccidente” e “Sentieri Acustici”. Nel 2019 è stata invece protagonista dell’Agricooltour festival come artista scelta del tour promosso da Isola Tobia Label.

La sua musica si muove tra individualità della canzone d’autore e essenzialità e immediatezza della tradizione popolare, intreccia in modo naturale ritmi rock e folk a sonorità jazz e sudamericane. I testi e la melodia, che arrivano attraverso una voce limpida e pulita e il suono di una chitarra acustica suonata principalmente in fingerpicking, si fondono con naturalezza e spaziano tra malinconia e allegria, speranza e

leggerezza, evocando, in alcuni casi, immagini che arrivano da lontano e sentimenti spesso dimenticati.

 

Riferimenti artista:

Sito web: www.lianamarino.it

Facebook: www.facebook.com/lianamarino.music

Instagram: www.instagram.com/liana.marino

YouTube: www.youtube.com/user/lianamarino

 

Altre iniziative Isola Tobia Label

Le uscite non sono ancora finite! Dopo la pubblicazione il mese scorso del disco Una forma d’amore che mi devo di Mizio Vilardi, presto in arrivo anche i CubeLoose  con il nuovo album Desiderio d’Atlantico. Inoltre  dal 7 marzo Carlo Mercadante porterà in tour nei teatri il suo spettacolo In testa alle classifiche!

 

Contatti ad uso stampa

Ufficio Stampa Isola Tobia Label ufficiostampa@isolatobialabel.com
Responsabile: Maria Ilenia Crifò Ceraolocell. 320 9032766