Agricooltour festival 2019 finisce qui e come prima cosa voglio ringraziare tutti gli sbagli fatti lo scorso anno!
Gli esperti di marketing e gli stregoni della comunicazione si stracceranno i capelli leggendo qualcuno che inizia così.
Mai esporre problemi, errori, sbagli…
Soprattutto se si fa spettacolo. (“raccontare dei successi e dei fischi non parlarne mai”)

Eppure questo Agricooltour è stato stupendo proprio perché lo scorso anno abbiamo preso un sacco di pali in faccia.
Viva tutte le storte alle caviglie che abbiamo preso lungo la strada, allora.
Le nostre gambe sono diventate un po’ più forti.

L’artista scelta.
Quest’anno le nostre scelte sono state più sicure.
Agli artisti che si sono candidati abbiamo chiesto di camminare, fare strada e faticare e Liana Marino è stata esemplare. Puntuale, precisa professionale anche nelle poche situazioni difficili.
Adesso, alla fine della strada, posso dire che lei è stata la scelta più giusta che potessimo fare. Grazie a te Liana.

Le strutture.
Quelle che abbiamo trovato hanno avuto, quasi tutte, la pazienza di capirci.
Non è comune trovarsi davanti a chi fa loro un elenco di criteri da rispettare per poter proporre una data. Non siamo dei marchettari e le strutture le abbiamo scelte attentamente. Non ci interessava il numero. Altrimenti avremmo fatto 60 karaoke.
Abbiamo chiesto loro vitto, alloggio, cachet equo, e diritti pagati. Criteri ormai sconosciuti pure ai live club tanto blasonati.
Sono stati quasi tutti esemplari anche solo per la volontà di lasciarsi guidare. Non tutti, ovvio. C’è chi ha sfruttato male l’occasione e non è stato rispoettoso. Non è importante. Non verrà invitato l’anno prossimo.
Agricooltour è un fatto di cultura non di tavolate con pianobar annesso (che è dignitosissimo ma diverso. Non peggio. Diverso!).
Ringrazio invece tutte le strutture che hanno compreso lo spirito di Agricooltour e le invito ad essere dei nostri il prossimo anno già da adesso.
Siete stati la casa in cui siamo stati bene!

I miei ragazzi!
Di etichette, di uffici stampa, di promotori io ormai ne conosco tanti ma i miei ragazzi… Davvero non li cambierei con un palco a Sanremo.
Antonio Bonansinga e Leonardo Mercadante a occuparsi di aggiornamenti, ricerche. Il lavoraccio da dietro le quinte.
Maria Ilenia Crifò Ceraolo che si è rivelata un’ottima giornalista e addetta stampa grazie alla quale, per la prima volta, Agricooltour ha avuto spazio nei media di OGNI tappa.
Martina Angeletti che oramai va in giro dicendo che Agricooltour è “suo”, più per senso di maternità che per possesso.

I giornalisti.
Poiché sono importanti e sono gli intermediari tra noi e il pubblico.
Ringrazio quelli che si sono presi la briga di accorgersi di noi e di raccontarci, considerato che di giornalisti che sanno raccontare ne sono rimasti pochi.
Evito di ringraziarli pubblicamente. Non tengo alle paraculate.
Li ringrazierò in privato. Per lo spazio in radio, sui giornali o anche solo per i loro post Facebook.
Amen per chi conosce il progetto da anni e non ha detto una parola.
Faremo in modo di far capire meglio cosa stiamo cercando di fare.
Miglioreremo!

Ricominceremo a breve perché abbiamo percepito l’importanza di questo festival.
Inizieremo già da ottobre a cercare nuove strutture perché vogliamo mandare in tour un numero più alto di artisti sconosciuti ma meritevoli.
Faremo sessioni invernali e sopra ogni cosa faremo formazione al rispetto della musica.
Perché attorno a una chitarra ci siano sempre orecchie attente.

L’obiettivo è dichiarato.

A presto,
Carlo.