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30/03/2018, 17:07



DANIELE-SARNO:-Il-disco-d’esordio-dopo-anni-di-gavetta-live.-Esce-“CEDESI-ATTIVITA’-ARTISTICA-AVVIATA”


 Canzone d’autore e suoni “vintage-pop”, una miscela musicale di preziose gocce blues, soul, folk, rock e con sentori mediterranei. Echi di Sting e Lucio Dalla, ma volendo anche di Christopher Cross, con una strizzata d’occhio alla "scuola romana".



Canzone d’autore e suoni "vintage-pop", una miscela musicale di preziose gocce blues, soul, folk, rock e con sentori mediterranei. Lui è DANIELE SARNO, cantautore romano trasferitosi a Grosseto. Nonostante la lunga gavetta live alle spalle è al suo primo album che, quasi per scaramanzia, ha un titolo che riporta ad una chiusura: CEDESI ATTIVITÀ ARTISTICA AVVIATA (Isola Tobia Label).
Musicalmente si odono echi di vari artisti, da Sting a Lucio Dalla, ma volendo anche Christopher Cross, con una strizzata d’occhio alla "scuola romana" degli anni Novanta con quell’inconsapevole ateneo che è stato "Il Locale" di Vicolo del Fico, dove Sarno ha iniziato la sua avventura di musicista.

I testi sono costruiti con lavoro certosino: un intarsio di concetti, metrica, suono, rime. Non c’è nemmeno un racconto, una storia: "sono semplici riflessioni - dice Sarno -. Non c’è inizio o fine e neanche una morale, c’è solo la voglia di fermare il fluire dei pensieri nell’attimo in cui mi hanno dato conforto". Ed è proprio il conforto il filo conduttore dell’album "che descrive solo quei momenti di lucidità, in cui capisci che tutto ’quadra’ anche se è immerso nel caos".

Il disco è prodotto artisticamente da Piergiorgio Faraglia e da Francesco Saverio Capo, che ne firma anche gli arrangiamenti. Ci sono le poderose e puntuali chitarre del primo, un marchio di fabbrica, e l’eleganza e la precisione del basso del secondo che ha anche messo in luce le sue qualità di polistrumentista.

"Non avrei potuto desiderare di meglio che lavorare con loro, in uno studio (il Ten People Town Studio di Colle di Sellano, in Umbria ndr) lontano dai soliti canoni asettici, ma con la visuale su una vallata avvolta dalla nebbia la mattina e inondata di sole a pranzo, con i gatti a ronfare sugli ampli".

"Piergiorgio - racconta - mi ha quasi costretto a suonare nel disco: non sono un chitarrista tecnico, ho un modo tutto scomposto di portare i brani, ma su questo mood sbilenco è stato costruito il resto, con rispetto e pazienza. Saverio si è assunto il ruolo (e la responsabilità) di sarto sopraffino, di confezionatore, a volte ha anche rigenerato pezzi di pelle: mi ha dato consigli e la possibilità di riscrivere intere parti di testo (provate a toccare il testo a un cantautore e vedrete la sua pena), rendendole più fruibili, più incisive".

Il risultato sono dieci brani eterogenei ma legati da un linguaggio sonoro e lirico uniforme.

"CEDESI ATTIVITA’ ARTISTICA AVVIATA" TRACCIA DOPO TRACCIA
(La guida all’ascolto di Daniele Sarno)
1 - Cammina - Autoanalisi di fronte allo specchio del camerino, il "never give up", non mollare mai, contro ogni logica. Forse è il viaggio lo scopo ma non ci sono né mappe né navigatore. C’è una bussola che spesso bussa inascoltata, alcuni la chiamano cuore. C’è sempre un posto dove andare e non puoi fermarti prima.
2 - Mongolfiera - La filastrocca della vecchia mongolfiera col telo patchwork, il balloon della Musica che è stato rammendato mille volte, però ancora vola e sorvola tutto e tutti, orgogliosa e fiera di ogni cicatrice visibile e di tutte quelle invisibili. Nei cori si distingue la voce di mia figlia Emma, solo per questo è un capolavoro.
3 - Propaganda - "Propaganda" è una parola diretta che incute rispetto. Se si facesse lo sforzo di farla solo schioccare fra i denti, ci si renderebbe conto che è una parola meravigliosa, che contiene una propulsione che invita a fare e dare. Quando si fa propaganda, ci si mette la faccia portando in giro le proprie idee, qualsiasi esse siano. Solo una manciata di domande senza risposte...
4 - Abbastanza - Il distacco, quello consapevolmente scelto, è la delizia di pigrizia in cui affondi, con cui ti arrabbi, con cui giustifichi ogni cosa. Una canzone di disamore, senza scampo se non quello di attraversare il dolore dato e ricevuto ed espiare tutto per non provare più male.
5 - Cedesi attività artistica avviata - Una radice scoperta: mia madre che stende le lenzuola sul terrazzo e canta una nenia in dialetto romano. Lontano, il Terminillo innevato. Quando ho cominciato a scrivere il pezzo, mi sono domandato cosa avrei fatto di un brano così diverso dagli altri, a chi potevano interessare le paturnie di un canzonaio di insuccesso, sotto forma di canzone popolare. Sottovalutavo la forza di un brano folk e il periodo storico di serrande abbassate, di cartelli di attività chiuse lungo le vie. È come se avessi metabolizzato quel senso di fallimento e poi l’avessi ridisegnato attraverso i miei filtri. Saverio ne ha esaltato la dimensione agrodolce, col basso puntato come un tango, ma rimane ’na stornellata stupenda e a lieto fine. Quando ho appuntato sul taccuino "...ma non la cedi mai l’attivita..." sapevo che sarebbe diventata la title-track del disco.
6 - Una porta di gioia - Anni fa, uno di quei giorni d’estate quando c’è già la luna alta tonda un po’ eterea, ma ancora il sole non è tramontato. Una Emma piccola mi rotola vicino e mi fa: "guarda Babbo (è nata in Maremma, le è concesso chiamarmi Babbo) c’è la luna ripiena!". La luna ripiena! sono stupefatto ma voglio indagare: "...ma Emma, la luna ripiena di cosa?". "...oh Babbo (con la manina sul fianco) ma la luna è ripiena di sole!!". Rido, arriva Mattia, l’altro mio figlio, mi guarda... "che ridi? hai aperto una porta di gioia...". La gioia è qualcosa con cui da adulti perdiamo dimestichezza, non ci meravigliamo più tanto o comunque non in modo continuo e naturale come i bambini. Prendo il taccuino e mi appunto queste due frasi, conscio che prima o poi le utilizzerò in una canzone, che parlerà di loro, di stupore, di una porta che si apre piano per poi spalancarsi, perché è ora che rientri la luce e invada tutte le parti in ombra.
7 - Sono grande - In casa mia esisteva un rituale che solo mio padre, o un adulto convenzionato, poteva eseguire: il taglio a spicchi della mela a fine pasto. L’uso del coltello era qualcosa di demandato a anni futuri insondabili, quasi come guidare la macchina. Scrissi la canzone durante l’attesa di mio figlio Mattia nel 2003 e mantiene ancora intatta tutta l’emozione. In studio ha subito un piccolo restyling di struttura e lo special è scivolato in chiusura prima del solo. L’iperbole si chiude con l’ultima frase che racchiude il succo (di mela) di essere adulti.
8 - Le fate - Adoro i giochi di parole, quando sono utili ad un significato. Il secolo scorso ci ha proiettato in un mondo tecnologico, relegando le creature dei miti a superstizioni e favole, ma la magia, la spiritualità è qualcosa che ci appartiene e ci affascina più dei personal device che continuiamo a percepire estranei, esterni. Il palese omaggio ai Police non è solo musicale, ma anche per tematiche trattate.
9 - Battimuro - Quando ci si accorge di essere in un loop di gesti e modalità di comportamenti, dai quali non si riesce ad uscire, già si è cominciato ad evolversi. Questo impasse non ha sbocchi, se continui a trovare i giusti "però" per ogni cosa. La risoluzione, la vera rivoluzione è abbattere il muro o fermarsi e aggirarlo o semplicemente andarsene.
10 - Quadra - Ora di pranzo a Colle di Sellano (Perugia), Il TenPeopleTown studio è arroccato su una collina con altre tre case in tufo. Io sono appollaiato su uno sgabello e provo in cuffia un arpeggio complesso di una mia canzone, la preferita di un caro amico. Sono solo con il suono cristallino dello studio. Domani suono a Roma e così mi sto ripassando questo arpeggio... È il brano della solitudine, di quando passeggi a braccetto con la solitudine, quando nel caos più totale appare un senso, una logica, senza senso nè logica, ma qualcosa quadra. Sono sempre stato molto soddisfatto di come io abbia trasferito quella sensazione in una canzone. Il brano però non fa parte (ancora) della track-list dell’album. Comincio a sentire le note di un pianoforte e poi l’elettrica effettata con l’E-bow (un laser che la fa suonare come una tastiera), apro gli occhi e Saverio è al piano concentratissimo sulle mie dita e Piergiorgio, seduto in un angolo con la fender, ride di cuore... Finisco il brano e Saverio esclama: "...e questa?". "La stavo provando per il concerto di domani...". "No, questa la mettiamo nel disco, anzi questa è la chiusura!".

CREDITS
Produzione artistica: Piergiorgio Faraglia, Francesco Saverio Capo
Registrato da Piergiorgio Faraglia al Ten People Town Studio di Colle di Sellano, PG
e da Francesco Saverio Capo al Tiny Huts Studio, Roma.
Mixato da Mirko Cascio al Laptop Studio, Roma
Mastering Massimiliano Nevi Bitbazar, Roma.
Foto di copertina Nanni Rossetti
Grafica Daniele Sarno
Testi e musica Daniele Sarno
tranne Cammina, Propaganda, Sono grande di Sarno/Capo
Una porta di gioia, battitura di Sarno/Capo/Faraglia
Arrangiamenti di Francesco Saverio Capo
tranne Mongolfiera, Abbastanza, Quadra di Sarno/Capo/Faraglia/Manuri
Daniele Sarno: voce, cori, chitarra acustica
Piergiorgio Faraglia: chitarra elettrica, chitarra acustica
Francesco Saverio Capo: basso elettrico, chitarra elettrica, chitarra acustica, pianoforte, tastiere, rullante, percussioni, cori, programmazione, editing
Giosuè Manuri: batteria, percussioni
Andrea Di Pilla: tromba (02) (04) (05), flicorno (05), cori (09)
Vanda Rapisardi: cori (03)
Emma Sarno: cori (02)

CHI E’ DANIELE SARNO
Daniele Sarno è un cantautore romano attualmente residente a Grosseto.
Negli anni ’90 frequenta il "Locale" di vicolo del Fico, il tempio di quella che verrà chiamata "nuova scuola romana". In questo inconsapevole ateneo affina e personalizza il suo stile. In quel periodo scrive musica e testi per il teatro e si esibisce col suo gruppo ElicaZero, che annovera Fabio Rondanini alla batteria e Fabrizio Termignone al basso.
Nel 2001 collabora con Bungaro e firma il brano "Kanzi" per il primo album di Patrizia Laquidara, "Indirizzo portoghese". Dall’estate del 2004 comincia un’intensa attività live, ma è tre anni dopo che fonda la DanieleSarnoTriade con Fabrizio Termignone al basso e Dario Esposito alla batteria, per proporre nei club il nuovo repertorio inedito.
Nell’estate 2010 vince il "Fuorimetrica Festival" di Genova e con la "Fuorimetrica Eventi" gira il nord Italia nei club in trio acustico con Gabriele Paperini al contrabbasso e Roberto Gatti alle percussioni.
Nel 2011 ha proseguito i live in duo con lo stickista Lazarus Cappadona, promuovendo lo Stick (strumento ibrido a corde). Per la parte ritmica ha modificato un cajon suonandolo con i piedi. Ed il feetcajon è oggi una delle sue peculiarità. Nel 2012 prepara il "dasolotour" con l’ormai collaudato set: feetcajon, basso e chitarra.
Con Michele Scuffiotti è l’ideatore, a Grosseto, di edicolAcustica, una rassegna per dare spazio al ricco sottobosco della canzone d’autore maremmana e non.
Nel 2015 dà vita al progetto "smartsong": 9 canzoni inedite per 9 settimane, registrate con lo smartphone chitarra&voce e diffuse attraverso whatsapp, reclutando fan a cui inviare i brani solo attraverso il tam-tam dei social.
Dal 2016, porta in giro lo spettacolo "il racCanto (storie sparse di un canzonaio di insuccesso)", dove in ordine quasi cronologico esegue brani inediti e cover che hanno segnato la sua vita, racCantando anche le storie intorno alle canzoni del primo album "Cedesi attività artistica avviata".
27/03/2018, 16:55



CARLO-MERCADANTE---Esce-l’album-“IN-TESTA-ALLE-CLASSIFICHE”


 Un concept album amaro e divertente: la storia di un cantautore che cerca di farsi strada nel mondo musicale. Dieci tracce precedute dai "consigli" di addetti ai lavori, colleghi e gente comune sulla canzone che lo porterà al successo.



Un concept album amaro e divertente: la storia di un cantautore che cerca di farsi strada nel mondo musicale. Dieci tracce precedute dai "consigli" di addetti ai lavori, colleghi e gente comune sulla canzone che lo porterà al successo.

Cosa è disposto a fare e quanti generi riesce ad attraversare un cantautore per arrivare IN TESTA ALLE CLASSIFICHEIl cantautore siciliano CARLO MERCADANTE che ci ha abituato alle sue idee originali e
innovative, come il disco a rate o l’Agri cool tour vuole rispondere proprio a queste domande con il suo nuovo disco "In testa alle classifiche".

Un vero e proprio concept album che racconta le peripezie di un artista che cerca di farsi strada nel mondo musicale chiedendo consigli a discografici, giornalisti, gente comune, colleghi più o meno noti e addetti ai lavori. La domanda alla quale tutti sono chiamati a dire la propria opinione è sempre la stessa: quale canzone scrivere per andare "In testa alle classifiche"? E il cantautore le prova tutte,
li segue quei consigli, uno a uno. C’è chi propone la canzone d’autore, chi quella d’amore e ancora la cover, la canzone d’attualità, quella popolare ma anche quella impegnata e quella intima, addirittura il tormentone. Ma il vero discrimine apprenderà presto il protagonista non è saper scrivere canzoni, saperle cantare e interpretare; quello che fa di un cantautore un artista in testa alle classifiche è nascosto nell’ultima traccia.

Dieci brani, ognuno introdotto da un "suggerimento", tante sorprese e voci più o meno note come quelle di Caparezza e di Elena Ledda, una delle più importanti interpreti della world music italiana nascoste tra le tracce di questo divertente quanto amaro lavoro discografico che si apre con un brano manifesto, che potrebbe essere definito la nuova "L’Avvelenata". La title track: una feroce parodia del mondo musicale dei nostri giorni, un j’accuse a discografia, talent, tendenze e linguaggi.

L’album IN TESTA ALLE CLASSIFICHE è prodotto da Isola Tobia Label ed è disponibile in tutti i digital store nella versione digitale. Il disco fisico è acquistabile, ancora per qualche giorno, attraverso la piattaforma "Produzioni da basso" https://www.produzionidalbasso.com/project/carlo-mercadante-in-testa-alle-classifiche/ ). All’interno, nel booklet tutto da sfogliare, sono nascoste sorprese e giochi.

Isola Tobia Label ha anche pubblicato gli album di Gerardo Tango e Francesca Incudine. A breve sono previste le uscite dei lavori discografici di Daniele Sarno, Gerardo Pozzi, Humanoalieno, Cose di Famiglia e Miriam Foresti.

GUIDA ALL’ASCOLTO TRACCIA DOPO TRACCIA
IN TESTA ALLE CLASSIFICHE
(Lo sfogo)
Introdotto dalla segreteria telefonica della "Scoparelli records", perennemente incapace di ascoltare e rispondere a un cantautore.
Il brano descrive le formule perfette dei compromessi utili per andare "In testa alle
classifiche". Nessuno spazio per la creatività. Meglio seguire formule preconfezionate per chi deve piacere a tutti i costi: il prodotto del talent, l’indipendente al guinzaglio della major, l’artista affermato che non si può permettere di innovarsi. Si tratta del singolo che ha anticipato l’album.


60 SECONDI
(La canzone d’autore)
Introdotto dalla voce dell’ufficio stampa, sempre attento ai buoni rapporti con i media e il pubblicoChitarra e voce. Purezza, buoni consigli ma... "non è detto sia sincero il cantante che denuncia". Il brano è un invito ad andare oltre luoghi comuni, bufale e stereotipi e concedersi del tempo, basta anche un solo minuto appunto, per conoscere in modo diretto le persone e le storie.

GLI AMANTI DI GALWAY
(La canzone d’amore)
Introdotto dalla ragazza sognatrice. Innamorata e pronta ad ascoltare qualsiasi canzone purché parli d’amoreL’amore tenero, difficile ma assoluto degli amanti. Pieno di momenti esclusivi, solitari. Unici. Piccoli spazi conquistati e difesi. Sonorità emotive ed echi di paesaggi lontani e segreti. Descritti in questa ballata ambientata nel porto di Galway.

MA CHE SARA’
(La cover)
Introdotta dall’uomo della strada. Spaventato dalle novità, cerca solo ed esclusivamente il "già sentito" per non impegnare l’orecchioIl brano è una rivisitazione di "Ma che sarà" di Edoardo Bennato. Un inno alla libertà di
pensiero. Un invito a rompere lo schema e guardare i potenti per quello che sono: "draghi di cartone".

5- QUID EST VERITAS 
(La canzone d’attualità) 
Introdotta dalla vocenell’ombra. Voce nascosta di chi chiede all’artista di farsi voce di storie difficilida raccontare.Branodedicato al caso di Attilio Manca, presunta vittima di mafia, e alla memoria ditutte le vittime di quei processi che non hanno trovato una giustizia forte ingrado di cercare la verità. "Quid est veritas", che cosa è la verità? Sembracosì difficile trovarla, quando poi la risposta è nella domanda stessa cheanagrammata dice: "Est vir qui adest" cioè "E’ l’uomo che hai di fronte". Avolte la verità è così ovvia che non riusciamo a vederla. 

6- VITTI NA CROZZA 
(La canzone popolare) 
Introdotta da Elena Ledda che cerca di convincere ilcantautore a continuare il suo percorso nel solco della musica popolare.Versionemoderna del celebre canto tradizionale siciliano in una versione accorata elenta. Più attinente al testo popolare che affronta il tema della morte congrande dignità.

 7- SONO COME NESSUNO 
 (La canzone d’impegno)I
ntrodotta dal fancritico. Sempre indignato contro il "sistema" e che cerca nella voce di unartista le parole per esprimere se stesso. E’un brano-denuncia che fa riferimento all’accondiscendenza dei tanti intorno al"qualcuno" di turno. E’ la storia di Qualcuno, Chiunque, Ognuno, Ciascuno eNessuno. In cui Nessuno è l’antagonista di Qualcuno. Colui che osserva e senzapaura denuncia mentre tutti sono conniventi con Qualcuno. Brano già uscito comesingolo e candidato come miglior canzone alle Targhe Tenco nel 2015.

 8-  DINGHIDIDANGHIDI DUNGHI DANGHI DOWN 
(Il tormentone) 
Introdottadal collega che sa come gira il mondo della musica e suggerisce di andare sullecose leggere: i tormentoni.IlCantautore non sopporta di dover sempre passare inosservato rispetto a canzonifacili che prendono il sopravvento. Prova, cura i testi, riascolta i suoni maalla fine un insignificante "dinghidi danghidi dunghi danghi down" prende ilsopravvento sui social. Che fare? Lamentarsi dei tormentoni scrivendo untormentone! Perché? Perché a scriverli ci vuole un attimo!  

9- NON BISOGNA CREDERE AL CANTANTE 
(La canzone intima)
Introdotta dal"compagno degli esordi musicali" che rimprovera di avere perso la purezza deiprimi tempi nel tentativo di cedere all’ossessione per la notorietà.Una piccola poesiaintrospettiva. E’ l’antitesi di "in testa alle classifiche". Qui si parla diamore per la scrittura, ingenuità d’artista e purezza. Un gioco di suoni eparole che
riguardanosolo chi le scrive. La magia che riempie l’anima di un cantautore quando scriveuna canzone. Forse autobiografica...    

10- ATTITUDE 
(L’intervista col giornalista) 
Introdotta dalconsiglio di Caparezza, ovvero dall’artista affermato al quale si tenta disperatamente diagganciarsi per cercare di emergere. In questo caso però il cantautore vienefatto a pezzi perché, anche se bravo a scrivere canzoni, non può nulla se non èin possesso dell’"attitude". Ilbrano è una finta intervista. Un incubo in realtà, in cui il cantautore siritrova ad essere giudice in un talent e dichiara di cercare l’ attitude deiconcorrenti... Ma che cos’è l’attitude? Ecco... E poi?...  

(La ghost track)Epoi ci si sveglia... Si rinuncia ai tentativi coi discografici, a piacere aigiornalisti, alla gente che ti da consigli su come andare "in testa alleclassifiche" e si torna nella propria stanza. A scrivere canzoni per amore difarlo e a cantarle a un cane. 

LE VOCI DEGLIINTERMEZZI 
Elisabetta Capri: la segreteriatelefonica della Scoparelli records 
Daniela Esposito: l’ufficio stampa 
Martina Angeletti: l’innamorata 
Michele Scuffiotti: i consiglidell’edicolante 
Davide Colnaghi: la voce nell’ombra 
Elena Ledda, l’artista folk
Antonio Recupero: il fan critico
Pablo Raster: il collega
Angelo Mazzeo: il "mummuriatore"
Caparezza: l’artista famosostalkerato
Duccio Pasqua: il giornalistadell’intervista in sogno 

CREDITI ALBUMTuttele canzoni sono scritte e composte da Carlo Mercadante tranne:"Mache Sarà" di Edoardo Bennato"Vittina crozza" testo popolare musicato da Franco Li Causi 
Produzioneesecutiva: Carlo Mercadante
Produzioneartistica: Giuseppe Scarpato
ArrangiamentiGiuseppe Scarpato, Carlo Mercadante
Registratopresso Hillside studio e Wall Up studio (Firenze)
Mixatoda Giuseppe Scarpato presso Hillside Studio (Firenze)
Masterizzatoda Tommy Bianchi presso White Sound Mastering Studios (Scandicci - FI)
CarloMercadante: voce, cori, programmazioni
Hannosuonato;
GiuseppeScarpato: Chitarre, bassi, programmazioni e arrangiamenti
MarcoPolidori: Bassi
PaoloBaglioni: Batterie
OspitiRaffaeleLopez: pianoforte in "Vitti na crozza"
GiosuèManuri: batteria in "Dinghidi danghidi dunghi danghi down", "60 secondi" e"Sono come Nessuno"   
Lorenzo"Picchio" De Angelis: chitarre in "Quid Est Veritas" e "Sono come Nessuno"
WalterPandolfi: Basso in "Sono Come Nessuno
ChristianMarras: Chapman stick in "Gli amanti di Galway"
AntonioPutzu: Flauti in "Gli amanti di Galway"
MarcoBorrelli: Hammond in "Dinghidi danghidi dunghi danghi down" 

Lavoce introduttiva in "Quid est veritas" è della signora Angela MancaIlbrano "Attitude" è stato suonato e arrangiato da Carlo Mercadante
24/03/2018, 12:55



AGRICOOLTOUR-cerca-CANTAUTORI-da-mandare-in-TOUR:-ECCO-COME-PARTECIPARE!


 



A tutte le cantautrici e i cantautori che navigano attornoalla nostra isola!Felici di annunciarvi che L’AGRICOOLTOUR FESTIVAL2018 è finalmente pronto per ospitare uno di voi!  

Cos’è Agricooltour.  

Si tratta di un tour di 10 / 15 date in cui uno di voi verrà scelto per portare la sua musica in soliambienti rurali e cornici paesaggistiche mozzafiato.  

Un vero tour, quindi, suonato solo negli ambienti naturali piùbelli di tutta Italia! 
  
Come proporti:  

manda una email agricooltour@isolatobialabel.com e scrivi in oggetto "Candidaturaagricooltour festival + il tuo nome". 
Allega una breve presentazione e il materiale che ritienipossa darci un’idea della tua arte. A discrezione tua ma senza esagerare ;)  
Pochi ma fondamentali i requisiti per proporsi: 
- Avere un repertorio personale (massimo 2/3 cover) delladurata di almeno un’ora e 30 in lingua italiana o dialettale. 
- Essere disponibili a viaggiare in tutta Italia in Luglio,Agosto e primi di Settembre. 
- Essere in grado di proporre il proprio spettacolo inacustico da soli o al massimo con un altro elemento. 
- Non essere sotto contratto con etichette discografichecompresa Isola Tobia Label. 
I candidati verranno ascoltati da una commissione che ciconsiglierà sulla scelta.  
I candidati avranno tutti comunque la possibilità di presentarsi tramite una chiacchierataskype.  

Scadenza bando 30 aprile.  


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